mercoledì 31 ottobre 2012

Frankenweenie: un giovane dottor Frankenstein!

Devo ammettere che sono un amante alquanto altalenante dei film di Tim Burton, ma il trailer di questo particolare film d’animazione in bianco e nero mi ha proprio incuriosito.


Il piccolo protagonista, Victor, decide di assumere i panni del dottor Frankenstein per riportare in vita il suo amico a quattro zampe ovvero il suo adorato cane, Sparky. Quali spiacevoli e mostruose conseguenze dovrà affrontare?
Secondo me anche stavolta Frankenweenie, adattamento del cortometraggio realizzato dallo stesso Burton nel 1984, riuscirà a non deludere il suo pubblico di affezionati.
Il film prodotto e distribuito dalla Walt Disney Pictures arriverà nelle sale italiane solo nel 2013. Peccato! L’uscita sarebbe stata mostruosamente perfetta in coincidenza di Halloween!

lunedì 29 ottobre 2012

Trifle: un dolce spettacolarmente buono!

Questa ricetta merita davvero un'occasione. Non l'avrei mai detto, ma anche la cucina inglese nasconde delle perle culinarie di gran valore.
L'ho scoperta guardando In cucina niente regole (titolo originale Love's Kitchen), un film molto scialbo, che non commenterò troppo a lungo come mio solito, perché non mi è piaciuto per niente (non fatevi nemmeno impressionare dal cameo dell'eclettico e irriverente Gordon Ramsay!). Racconta la storia di uno chef, Rob Haley (Dougray Scott), rimasto vedovo e con una figlia da crescere. Tutti i suoi progetti come il suo talento tra i fornelli sembrano esser morti insieme alla moglie. Non riesce più a cucinare come un tempo, fin quando non decide di rimettersi in gioco aprendo un nuovo locale e finirà per incontrare una critica enogastronomica americana, Kate Templeton (Claire Forlani), che gli farà riscoprire anche l'amore.
Il dolce in questione si chiama Trifle e dovrebbe essere una sorta di antenato della zuppa inglese. Ma ora a lavoro...

Ingredienti (per il Pan di Spagna): 8 uova, 8 cucchiai rasi di zucchero, 10 cucchiai di farina 00, 1 bustina di lievito, un pizzico di sale e limone grattugiato 

Procedimento:
1) Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale finché non saranno diventati un composto soffice e ben compatto;
2) Unire lo zucchero con i tuorli e montarli quasi come se fosse uno zabaione;
3) Aggiungere la farina e il lievito e poi incorporare anche gli albumi (N.B.: Attenzione a non farli smontare, amalgamando il composto dall'alto verso il basso);
4) Versare il tutto in una teglia rettangolare (lunga circa 40 cm) e infornare a 160° per circa 45 minuti.


Ingredienti (per la farcitura): 100 gr marmellata di frutti di bosco (oppure di lamponi), 6 uova, 1 litro di latte parzialmente scremato, 6 cucchiai rasi di zucchero, 4 cucchiai di farina 00, 3 cucchiai di brandy, 1 cucchiaio di vin santo (oppure marsala o madeira) e succo e scorza grattugiata di mezzo limone 

Procedimento:
1) Grattugiare e spremere il succo di mezzo limone in una ciotola, dove si andranno ad aggiungere 3 cucchiai di brandy e 1 cucchiaio di vin santo. Lasciar riposare il composto in frigorifero per una notte intera;
2) Rompere le uova in una pentola e mescolare insieme allo zucchero e alla farina; 
3) Aggiungere il latte e 2/3 del composto al limone fatto la sera precedente. Posizionare il tegame sul fornello tenuto a fuoco medio (N.B.: Non smettere mai di sbattere il composto con una frusta, in modo da evitare di farlo attaccare sul fondo o di formare dei grumi); 
4) Appena la crema inizierà a bollire, lasciar cuocere per circa 5 minuti;
5) Nel frattempo tagliare il pan di Spagna a fette sottili (larghe circa 1 cm) e bagnarle con del brandy prima di posizionarle in una teglia rettangolare (oppure in coppette da monoporzione);
6) Versate uno strato abbondante di crema e lasciate raffreddare un attimo in modo che si formi una leggera pellicina;
7) Dopodiché stendere uno strato sottile di marmellata di frutti di bosco fatta sciogliere leggermente sul fuoco con poca acqua;
8) Continuare a comporre almeno altri due strati seguendo sempre lo stesso procedimento.


Ingredienti (per la copertura): 200 ml di panna fresca, 2 cucchiai rasi di zucchero, 4 cucchiai di crema e 1/3 del composto al limone.

Procedimento:
1) Montare la panna con lo zucchero e poi unire la crema (lasciata raffreddare bene), a cui sarà già stato unito anche il composto al limone rimasto;
2) La copertura ottenuta sarà disposta sulla torta con una tasca da pasticciere oppure con un semplice cucchiaio (N.B.: Per richiamare la marmellata usata all'interno è possibile usare dei frutti di bosco come decorazione).


La ricetta prevedeva l'uso del Victoria Sponge, ma ho preferito un leggero Pan di Spagna, ma se non avete voglia potete anche più semplicemente optare per dei biscotti come i savoiardi.
Nella copertura è stata una mia idea aggiungere la crema, altrimenti la ricetta prevede solo la panna, lo zucchero e tutto il composto al limone.
Il gusto, però, è davvero leggero e gradevole: l'aroma del limone si sente benissimo e non preoccupatevi del sapore del brandy, perché non è troppo forte... ve lo assicura una quasi-astemia come me!

Mi sono fatta prendere un po' la mano e ho fatto anche un'altra foto giusto per farvi venire ancora di più l'acquolina in bocca ammirando questo goloso esperimento!!!

mercoledì 24 ottobre 2012

Il mito di Mickey Cohen

Il film Gangster Squad di Ruben Fleischer (un regista ancora agli esordi) ha riunito un cast a dir poco stellare per scegliere di raccontare la vera storia di Mickey Cohen, un famigerato gangster che imperversava con le sue azioni sanguinarie nella Los Angeles degli anni '50, gestendo un vasto traffico di droga, armi, prostituzione e scommesse clandestine. Nei panni di Cohen troviamo un magnifico Sean Penn con un naso posticcio da pugile, che trova del filo da torcere quando un coraggioso poliziotto, John O'Mara (Josh Brolin), costituì insieme al suo braccio destro Jerry Wooters (Ryan Gosling) una task force decisa a dargli la caccia. In questa pellicola troviamo anche molti altri nomi di attori talentuosi come Anthony Mackie, Giovanni Ribisi, Nick Nolte ed Emma Stone nelle vesti di Grace Faraday, l'affascinante pupa del gangster.


La storia è stata tratta dal libro Tales of the Gangster Squad, una raccolta di articoli pubblicati sul Los Angeles Times. I diritti del libro sono stati acquistati dalla Warner Bros. diversi anni fa ed è stata sempre la stessa casa di distribuzione a scegliere di posticipare l'uscita del film (boicottando così un eventuale candidatura agli Oscar), ordinando di sostituire la scena della violenta sparatoria all'interno del cineteatro in seguito alla recente strage avvenuta in una multisala di Aurora, Colorado.

Vedendo il trailer, comunque, non faccio che trovare dei riferimenti con le azioni del mitico quartetto de Gli Intoccabili (The Untouchables, 1987) di Brian De Palma contro Al Capone/Robert De Niro... non è vero?

P.s.: Il nome di Mickey Cohen credete di averlo già sentito? Ebbene sì... nel magistrale film L.A. Confidential (tratto dall'omonimo romanzo di James Ellroy) di Curtis Hanson che fece man bassa di numerosi premi a livello internazionale. Si narrava proprio lo scompiglio nella città degli angeli dopo che questo boss americano era stato fatto fuori dalla concorrenza... e come diceva Sid Hudgens/Danny DeVito... zitti zitti!

lunedì 22 ottobre 2012

Gli spaghetti dei Banditi della Buonanotte

Joe Blake (Bruce Willis) e Terry Collins (Billy Bob Thornton) sono due rapinatori appena evasi di prigione che per racimolare un po’ di grana sono riusciti a mettere a punto un metodo semplice ma davvero efficace per svaligiare banche. La sera prima del colpo si presentano a casa del direttore e lo sequestrano insieme alla sua famiglia, ma senza adoperare alcuna forma di violenza. La mattina successiva lo accompagnano a lavoro di buon grado e, facendogli aprire il caveau prima dell’orario di apertura, possono poi filarsela tranquillamente senza troppi inconvenienti (o meno).
Durante la loro fuga riescono a ripulire diverse banche, conquistandosi il poetico soprannome di Banditi della Buonanotte. Il loro obiettivo non è quello di fare i rapinatori per sempre, ma aspirano a cambiar vita, fuggendo in un paese dove fa sempre caldo e dove poter aprire un locale tutto loro.
I loro piani, però, andranno a farsi benedire quando sulla loro strada inciamperà per caso una casalinga disperata come Kate Wheeler (CateBlanchett). Pur di sottrarsi alla noia che affligge la sua vita monotona e deprimente, la donna finisce per entrare a far parte della banda, innamorandosi persino di entrambi i malviventi gentiluomini, che solo insieme riescono a creare il suo ideale di uomo perfetto: sensibile al punto giusto e rude quanto basta.
Il film Bandits di Barry Levinson (regista ben noto al grande pubblico per capolavori come Rain Man- L’uomo della pioggia, Rivelazioni o Sleepers) è una commedia un po’ fuori dall’ordinario che sa però sfruttare al meglio la comicità nascosta di Willis, la bravura indiscussa di una rossa Blanchett e il talento ricco di nevrosi di Thornton. Ve lo consiglio spassionatamente perché ha anche una colonna sonora magnifica ed è infarcito di molti dialoghi ben scritti!


Ma veniamo alla ricetta…
In una delle scene in cui Joe e Terry si recano a casa del direttore della banca che rapineranno il giorno dopo, si trovano a condividere la cena insieme agli altri membri della famiglia: una moglie in lacrime dalla paura e due simpatiche bambine che non sembrano dar peso alla presenza di quei due buffi signori alla loro tavola. Terry, che è un gran appassionato di cucina e anche il cuoco della banda, cerca di scoprire l’ingrediente segreto della pasta cucinata dalla padrona di casa: spaghetti al pomodoro e limone.

Ingredienti (per 1 persona): 100 gr spaghetti, 200 gr pomodori pelati a pezzi, pomodorini (datterini o ciliegini), limone grattugiato, 1 cucchiaio di panna da cucina, ½ cucchiaino di zucchero, origano, sale, olio extra vergine di oliva e zafferano

Procedimento:
1) Far scaldare appena in una padella un filo d’olio extra vergine di oliva e aggiungere una manciata di pomodorini con un pizzico di sale;
2) Quando i pomodorini si saranno cotti, aggiungere i pelati a pezzi con un po’ di sale, mezzo cucchiaino di zucchero (che serve a togliere l’acidità del pomodoro), lo zest di limone (N.B.: io ne ho messo all'incirca un cucchiaino scarso), una spolverata di origano e un quarto di una bustina di zafferano;
3) Solo quando il sugo risulterà più denso, unire anche un cucchiaio di panna da cucina;
4) Nel frattempo mettere a cuocere gli spaghetti in acqua salata e poi scolarli al dente direttamente nel sugo;
5) Servire con una fogliolina di origano fresco come decorazione.


Ero scettica del risultato, ma posso assicurare che sono davvero ottimi. Lo zest di limone si sente bene ma non prevarica troppo sugli altri ingredienti, lasciando un gradevole effetto di freschezza in bocca.

domenica 21 ottobre 2012

Ma dov'è la Pietà?

L’altra sera non ero certo partita da casa con l'intenzione di andare a vedere Pietà, l'ultimo film di Kim Ki-duk, ma il destino ha proprio voluto giocarmi questo scherzo e così la mia solita saletta cinematografica ha deciso di cambiare il film in programmazione. Che fare? Non me la sono sentita di andarmene e ho deciso di restare. Avevo visto il trailer del film, dopo aver scoperto che era risultato vincitore del Leone d’Oro della 69° edizione della mostra del cinema di Venezia  e mi ero detta che non sarei mai stata capace di vederlo... invece no! Ma lo devo ammettere questa pellicola è un bel pugno dritto allo stomaco che non ti lascia in pace neanche per un secondo, dove anche i silenzi sono pesanti come macigni e dove gli sguardi sono più taglianti di una lama.


Il protagonista del film è Gang-do (Lee Jung-jin), una vera carogna senza anima che conosce solo la violenza come mezzo a cui ricorrere sui poveracci da cui deve recuperare i soldi prestati dal suo capo, un crudele e potente strozzino. Non mostra mai pietà per nessuno e proprio per questo ognuna delle vittime dei suoi soprusi medita vendetta nei suoi confronti, immaginando mille modi per fargli patire almeno in parte tutto il dolore che ha procurato loro. La sua vita, però, prenderà una piega inaspettata quando, un giorno, una donna (Cho Min-soo) gli dice di essere sua madre, pretendendo da lui solo il perdono per averlo miseramente abbandonato alla nascita.
Dapprima è sospettoso e non vuole crederle… sospettoso a tal punto da costringerla a subire delle situazioni al limite dell'incesto, ma il bene di una madre supera anche questo. La donna in realtà nasconde ben altro e solo alla fine la tragedia si compirà, quando inscenerà di esser stata rapita. 
In apparenza più che di pietà questo film sembra trattare altri temi come la vendetta, il senso di colpa e la morte e lo fa senza troppi giri di parole, usando uno stile asciutto, potente e trasgressivo, dove il denaro è il problema alla base di tutti i mali. Come si dice nel film, “il denaro è l'inizio e la fine di tutto”: bramato a tal punto da chi non ne ha che si finisce per sognare troppo a occhi aperti.
Proprio per il fatto che per molti la tranquillità economica simboleggi la sola vera felicità, credo che il regista abbia deciso di concludere il film con un accenno del Kyrie Eleison... ovvero Signore, pietà di loro.

mercoledì 17 ottobre 2012

HITCHCOCK... mon amour!

Per chi non lo sapesse ancora... sono da sempre follemente innamorata del grandissimo genio di Hitchcock! Nessun'altro è riuscito a eguagliere il maestro del brivido e questo film, che uscirà nel 2013, tenterà di raccontare un pezzo di storia di quest'uomo che ha fatto del cinema una pura e semplice forma d'arte.
Tratta dal libro di Stephen Rebello, la pellicola di Sacha Gervasi (forse meglio noto come sceneggiatore di The Terminal) narra in particolare le vicissitudini accadute durante la realizzazione di Psycho, uno dei più celebri film del regista di origini britanniche (chi non ricorda la scena al cardiopalma nella doccia???).
Il grande cineasta sarà interpretato dal magistrale sir Anthony Hopkins, quasi irriconoscibile con la pancia e la papaggorgia finti e nei panni di sua moglie, Alma Reville, ci sarà un'altra grande attrice inglese, la "regina" Hellen Mirren. Il film, infatti, non decide solo di descrivere gli incontri e le amIcizie del grande regista e le sue dive Janet Leigh (Scarlett Johansson) e Vera Miles (Jessica Biel), ma anche il rapporto di grande intensità con la moglie. La Reville, infatti, lavorò in quasi tutti i film del marito e, anche se il suo lavoro fu spesso non accreditato, era lei a decidere se una storia valeva la pena di essere raccontata o meno. Si narra che uno dei più grossi complimenti che Hitchcock potesse fare riguardo un soggetto o una sceneggiatura fosse dire semplicemente: "Alma loved it".